qntm · There is no Antimemetics Division
Un potente libro di fantascienza/horror, nato da una community tematica di cui non sapevo nulla. I primi due capitoli sono stati una bella botta, e mi è venuto subito da chiedermi se il ritmo e la tensione sarebbero rimaste così alte fino alla fine. La risposta per la maggior parte è sì.
L’idea di base è che nel mondo ci sono entità (più o meno «animate») che non notiamo o che, se notiamo, nel migliore dei casi dimentichiamo subito dopo, e nei peggiori possono farci tanto tanto male. Per combattere o gestire queste entità c’è un’apposita Organizzazione, che si scontra con le problematiche intrinseche derivanti dal dover studiare cose che non si notano, che si dimenticano o che sono spesso pericolosissime.
Essendo la storia incentrata principalmente intorno alla memoria ed alla sua perdita, la narrazione può essere un po’ contorta, ma personalmente non ho avuto particolari problemi a seguire il filo ed anche ad immergermi a fondo nelle situazioni, pur avendolo letto in inglese (non credo esita una traduzione in italiano). Ho letto critiche da parte di alcuni sul linguaggio un po’ blando e ripetitivo usato dall’autore, ma forse qui sono appunto stato protetto dall’averlo letto in una lingua diversa dalla mia nativa, e non ho notato questi problemi.
Per me è stata una lettura davvero entusiasmante, un punto di vista a cui non avevo mai pensato, ed anche un mix di generi di cui non avevo ancora fatto esperienza.
