Ragnar Jónasson · La signora di Reykjavík
Libro prestato da Chiara.
Il finale devo essere sincero mi ha sorpreso. Avevo già letto un altro giallo di Jónasson qualche mese fa, L’angelo della neve, sempre gentilmente prestatomi dalla mia amica Chiara, e se avevo trovato il primo libro banale ed a tratti irritante (soprattutto per la caratterizzazione ossessiva e ripetiviva dei personaggi secondari), La signora di Reykjavík è a mio avviso un sostanziale passo in avanti da parte dell’autore.
Al di là del finale che non mi aspettavo, la protagonista Hulda è senza dubbio un personaggio più complesso, tormentato ed ambiguo rispetto al ragazzino noioso del primo libro. Anche il disvelamento della personalità di Hulda, che va di pari passo con il disvelamento del caso di omicidio su cui sta indagando, l’ho trovato abbastanza imprevedibile, e di questo voglio dare atto all’autore. Per il resto la scrittura rimane molto secca, semplice e priva di orpelli. Qualcuno direbbe, ma non io perché sono ignorante, che è uno stile islandese.
Visto che è il primo libro di una trilogia, mi è anche rimasta un po’ di curiosità di sapere come Jónasson porterà avanti la storia, anche se temo una delusione dietro l’angolo, quindi vedremo se vorrò esplorare il seguito.
