John Steinbeck · Furore

Forse non è il libro di Steinbeck che più mi è piaciuto, ma è sicuramente notevole ed anche molto attuale, soprattutto qui in Europa dove la retorica (e le azioni) anti-immigrazione sembrano sempre quelle narrate in Furore, novant’anni e passa più tardi.

Per non parlare poi dell’attualità della critica al capitalismo ed a tutte le sue storture e perversioni, in cui da un lato le persone muoiono di fame e dall’altro i raccolti vengono distrutti per ragioni di profitto.

Oggi tendiamo a dimenticarci, colpevolmente, di quando gli immigrati eravamo noi, noi nel senso di «nazioni avanzate occidentali».

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