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Franckie Alarcon · L’arte del sushi

Il sushi è certamente un cibo/argomento che va molto di moda negli ultimi anni al di fuori del Giappone, ma è anche una preparazione che nasconde tante altre cose oltre ad un pasto in un all you can eat da qualche parte in Europa. Questo simpatico fumetto ci porta alla scoperta di tutto quello che c’è oltre al singolo nigiri o maki che sia: dall’origine e preparazione del riso, alla scoperta del pesce, del sake, dei coltelli e tanto altro.

L’esplorazione nel mondo del sushi ci viene raccontato come un vero e proprio diario di viaggio, compiuto da un gruppo di amici per lo più francesi comprendente l’autore del fumetto, che si sposta per tutto il Giappone alla ricerca dell’origine degli ingredienti e delle ricette. Si va dal cuoco stellato che prepara il sushi più tradizionale (dopo, ovviamente, aver raccontato qual è la tradizione e la storia di questo alimento), si passa per i cuochi più sperimentali, fino ad arrivare alle cucine domestiche e di tutti i giorni. Un breve capitolo, in conclusione, è dedicato ad alcune sperimentazioni di sushi in Francia.

Se siete patiti di sushi, L’arte del sushi è sicuramente un piacevole punto di partenza per conoscere di più sull’argomento. Fa certamente effetto vedere la passione che ci mettono tante persone per curare anche il più piccolo dettaglio del più piccolo oggetto a «contorno» di un buon sushi, ma è poi sempre così quando si va a vedere come funziona l’eccellenza. È altrettanto interessante vedere come si è democratizzato il sushi, ed in che modo è entrato nella vita «dell’uomo qualunque».

Leggere di cose da mangiare è un po’ come leggere di musica, manca sempre l’aspetto sensoriale più importante; complimenti comunque all’autore per aver cercato al meglio di raccontare il sapore, e complimenti soprattutto per la resa visiva, davvero molto curata, degli alimenti.

[Star Comics · 160 pagine · isbn 9788822615886]

Yuval Noah Harari · Sapiens

È interessante come viene ripercorsa la storia umana fino al giorno d’oggi, mettendo in risalto i punti di rottura e di continuità che si sono succeduti nel tempo. Spesso viene anche dimostrata l’irreversibilità di certi cambiamenti e come questi ci abbiano in pratica «legato le mani», altre volte perché questi stessi cambiamenti abbiano potuto imporsi su altri.

Ho trovato molto interessante, in questo libro, il punto di vista sulle religioni, sulla loro origine, ragione di esistere e sulle loro trasformazioni. La definizione data di religione mi sembra interessante, così come è interessante vedere come si applichi a molte cose che non considereremmo normalmente religioni, come la giustizia universale, il comunismo, il capitalismo ed altre.

La parte che mi ha meno convinto del libro è quella finale, dove l’autore prova a fare predizioni ed a dare consigli per il futuro. L’ho trovata un po’ scontata, ma soprattutto paternalistica. Abbastanza antipatica, inoltre, la propaganda vegetariana, la quale tra l’altro cozza con lo stile di tutto il resto del libro, in cui l’autore ha cercato di evitare giudizi sulle cose raccontate.

In definitiva un libro che ha offerto una bella carrellata, scritta in uno stile divulgativo forse un po’ «caricato», come alcuni hanno criticato, ma che ho trovato adatto ad un prodotto che comunque vuole essere sì thought provoking (come scriverebbe Bill Gates, sul cui sito ho letto di questo libro), ma comunque accessibile ad un pubblico abbastanza ampio. Alcuni aspetti mi hanno decisamente «catturato», e sono sicuramente meritevoli di un ulteriore approfondimento futuro.

La biologia consente, la cultura proibisce. […] La cultura tende a sostenere che essa proibisce solo ciò che è innaturale. Ma da un punto di vista biologico niente è innaturale. Tutto quello che è possibile è, per definizione, anche naturale. Un comportamento realmente innaturale, cioè che vada contro le leggi di natura, semplicemente non può esistere.

[Bompiani · ebook · 544 pagine · isbn 9788858766811]

© Nicola Poluzzi