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Merlin Sheldrake · L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi

Al di là del loro più conosciuto aspetto mangereccio, i funghi sono una forma di vita molto complessa, difficile da studiare e spesso sia negletta che incompresa.

Tuttavia il regno dei fungi (che comprende anche le muffe) è onnipresente e vastissimo, e gli studiosi stanno ancora cercando di comprenderne esattamente il funzionamento, l’estensione e, soprattutto gli effetti sul resto del pianeta. Scrivo «pianeta» perché i funghi sembrano fare davvero un po’ di tutto: decomporre o trasformare materiale sia organico che inorganico, interagire con le piante, fino ad arrivare a governare il comportamento degli animali od avere effetti sulla mente umana.

In questo libro Sheldrake ci porta a spasso alla scoperta di questo regno. Partendo da quello che sappiamo sulla biologia dei funghi, l’autore ci racconta il nostro rapporto con essi, dalle droghe agli studi su come sfruttarli per il riciclo di sostanze inquinanti, il rapporto che hanno con le altre piante o animali, fino ad affrontare aspetti ancora misteriosi sul loro funzionamento, come ad esempio la trasmissione di informazioni che sembra avvenire in questi organismi.

È un bell’escursus, molto interessante a mio parere, scritto in maniera coinvolgente ed accessibile. Mi affascinano questi libri che trattano della vita in qualche aspetto (qui una mia precedente lettura sul tema), dovrò sicuramente continuare a cercare altri testi sul tema.

[Marsilio · 377 pagine · isbn 9788897896491]

Stephen Hawking, Leonard Mlodinow · Il grande disegno

Sono colpevole di scrivere questa recensione con grande ritardo, per cui mi scuso già da ora per le mie imprecisioni (più delle solite, almeno) o per i ricordi vaghi e sbagliati. Vado molto a memoria, tuttavia c’è chi dice che il vero valore di un libro sia ciò che ti ricordi di esso quando l’hai ormai dimenticato, quindi da questo punto di vista il mio ritardo potrebbe essere un vantaggio.

Non mi avventuro, inoltre, nella presentazione degli autori: Hawking non credo abbia bisogno di presentazioni, mentre di Leonard Mlodinow è sicuramente più prodiga d’informazioni la quarta di copertina che la mia conoscenza (per non parlare della Wikipedia).

Ne Il grande disegno, gli autori ci portano a passeggio per l’universo (non solo il nostro) e per le regole che lo governano. Ci viene spiegato quali sono queste regole, come si è arrivati a scoprirle e che cosa ci è ancora oscuro. Ci sono le leggi che governano il nostro mondo di tutti i giorni, di cui abbiamo esperienza diretta come esseri umani; ci sono quelle che governano le scale piccolissime, che sono per molti versi sorprendenti ed all’apparenza contro intuitive, almeno rispetto al nostro sentire.

L’obiettivo finale del libro è esporre in in modo il più possibile accessibile (ma su questo dirò altro nel seguito) una teoria su come abbia avuto origine l’universo e sul perché le leggi che lo governano sono quelle che sono. Ma potremmo anche dire sul perché queste leggi non possano essere altre che quelle che sono, sulla loro inevitabilità, insomma.

È decisamente una lettura interessante e stimolante. Del resto chi non vorrebbe sapere perché le cose sono come sono e cosa è successo all’inizio per far sì che diventassero così. La critica si è prodigata dopo l’uscita del libro a discutere se la teoria di Hawking e Mlodinow escluda od includa l’esistenza di Dio (uno o più?). Personalmente direi che questa discussione non è assolutamente di interesse allo scopo di questo libro, che è di raccontare ciò che ci dice la scienza e la ricerca scientifica. Chiedere a due fisici di parlarci di Dio, secondo me, è come chiedere al fruttivendolo di parlarci di epidemiologia (ops!).

Il grande disegno è un libro snello nella sua forma, sono solo 171 pagine, ma molto denso di concetti ed informazioni. Per quanto queste siano spiegate nel modo da renderle il più facilmente comprensibili ad un’ampia fascia di persone, sicuramente una base di matematica e fisica può aiutare nella comprensione, o quanto meno in una comprensione più profonda. Come dicevo è stato fatto credo un buon lavoro nel rendere comprensibili a tanti i concetti esposti, ma un minimo di conoscenza in più (anche solo di livello liceale, direi) è sicuramente d’aiuto.

[Mondadori · 171 pagine · isbn 9788804671916]

ilPost · Cose, spiegate bene. A proposito di libri

Un libro dedicato ai feticisti dei libri. Non solo dal punto di vista dell’oggetto fisico (o digitale, per ebook ed audiolibri), ma anche economico, culturale e redazionale.

«A proposito di libri» è un libro-rivista nato dalle penne della redazione de «ilPost», testata di informazione online, con la collaborazione della casa editrice Iperborea. Raccoglie una serie di articoli, mini-saggi ed opinioni di scrittori, tutti incentrati sull’arte, l’artigianato e l’industria libraria, soprattutto italiana.

Durante la lettura scopriremo quindi come si scovano gli autori, come si scrive un libro, chi sono editor, traduttori e tutti gli altri, fino ad arrivare alla scelta della carta, del carattere di stampa e della copertina. O forse tutte queste cose al contrario: è veramente un cerchio che si chiude su tutto quello che riguarda un libro in Italia. Ah, e senza dimenticare librerie, classifiche…

Interessante lettura che apre molti sguardi su aspetti sconosciuti ai più, me compreso. Magari non si potrà andare più di tanto in profondità su tutti gli aspetti (immagino ci sarebbe da dire molto di più), anche a costo forse di qualche piccola inesattezza, però è davvero utile per rendersi conto di c’è dietro, cosa fa, come ed in quali condizioni.

Uno «spiegone» (su questo ed altri temi) che sarebbe davvero utile a molti criticoni, se avessero mai l’umiltà di voler imparare.

[Iperborea · 238 pagine · isbn 9788870919769]

Anthony Lambert · Lost Railway Journeys

La storia della ferrovia è ricca di strani progetti, imprese pionieristiche, personaggi curiosi, successi e fallimenti. Alcuni dei tentativi messi in pratica durante i decenni sono arrivati fino a noi e sono ancora la base di come spostiamo persone e merci con i treni. Altri tentativi, invece, sono stati destinati al fallimento, a causa di errori di fondo oppure, semplicemente, perché la Storia ha improvvisamente cambiato direzione.

In Lost Railway Journeys l’autore ci racconta di 33 progetti ferroviari che non esistono più, selezionati in base alla spettacolarità dell’ambiente in cui sono nati e poi morti, oppure per via di altre caratteristiche uniche che li contraddistinguevano.

La presentazione di ogni linea è corredata da parecchie belle foto generalmente di alta qualità e di dimensioni generose, che ci aiutano ad immergerci in ambienti diversi ed in tempi ormai passati (ne potete vedere alcune in questo articolo di Atlas Obscura). La parte testuale invece si addentra abbastanza (per quanto possono concedere poche pagine per ogni linea presentata) negli aspetti non solo del luogo, ma anche delle tecnologie utilizzate per costruire la linea e, poi, espletare il servizio. Ho molto apprezzato l’ampio respiro delle linee scelte che coprono un po’ tutti i continenti principali, permettendoci di conoscere anche un po’ di più di luoghi a noi lontani, a volte anche poco accessibili.

L’unico aspetto che mi sento invece di criticare (ma non poi più di tanto) è quello cartografico. Mi è capitato più volte di non trovare un luogo, citato nel testo, all’interno della mappa presente per ognuna delle linee. È un po’ un peccato, e non capisco il perché di questa svista.

Ad ogni modo è stato piacevole leggere e sfogliare questo libro. Alcune ferrovie sono davvero state interessanti, e molte foto davvero belle da guardare e riguardare nel dettaglio.

[White Lion Publishing · 208 pagine · isbn 9781781318539]

Ken Mogi · Il piccolo libro dell’Ikigai

Simpatico libro che spiega l’Ikigai ed i suoi cinque pilastri (vedi ad esempio l’elenco sulla Wikipedia), raccontandolo attraverso episodi e situazioni della vita quotidiana in Giappone. Non si addentra in spiegazioni super-approfondite su che cosa sia l’Ikigai, anche perché è in definitiva un modo per trovare una propria «ragione di vita», e quindi è per definizione personale, almeno nel modo in cui si declina in pratica.

Forse alle volte è un libro che pecca in eccessiva idealizzazione, e racconta i giapponesi in una luce sempre un po’ troppo positiva ed acritica, ma comunque rimane una breve lettura piacevole, con alcune storie simpatiche.

[Einaudi · 176 pagine · isbn 9788806237387]

Arsenio e Chiara Frugoni · Storia di un giorno in una città medioevale

Dalle strade e dalle piazze fino al relativo privato delle mura domestiche, questo libro ci porta in un piccolo viaggio nel quotidiano delle famiglie di una città italiana del 1200-1300. Il lavoro, le attività domestiche, il tempo libero e la cura dei bambini sono i principali aspetti toccati dagli autori, che aiutati dal corredo di un ricco apparato iconografico composto principalmente da dipinti e da belle miniature, cercano di immergerci nella giornata di un tempo ormai lontano da noi.

Una lettura interessante e piacevole, che a parte qualche divagazione a mio parere un po’ troppo fuori tema, riesce a raccontare aspetti poco conosciuti ma comunque di gran fascino di un mondo che riteniamo a torto «oscuro» o «poco interessante».

Una nota a parte merita il breve saggio introduttivo di Arsenio Frugoni, che mi è piaciuto davvero in modo particolare. In poche pagine riesce a condensare una grande mole di informazioni, pur rimanendo molto evocativo e quindi facendoci immergere benissimo in alcuni aspetti della vita del duecento e trecento.

[Editori Laterza · 212 pagine · isbn 9788858126349]

Alan Weisman · Il mondo senza di noi

Cosa accadrebbe al nostro pianeta se tutti gli esseri umani scomparissero improvvisamente? Partendo dai residui delle nostre case fino ad arrivare ai depositi di scorie nucleari, come se la passerebbero in mezzo ai nostri resti le piante e gli animali non più «domate» ed innaturalmente costrette dall’uomo?

Nel corso del libro, l’autore fornisce alcune risposte a queste domande, ma soprattutto ci presenta una lunga carrellata di effetti, sul lungo e lunghissimo periodo, che continuerebbero a prodursi come conseguenza delle nostre attività passate. Impianti industriali con i loro residui tossici, sostanze e materiali impiegati anche quotidianamente nelle nostre case e tante altri «residui» umani finirebbero presto o tardi liberi nell’ambiente, con conseguenze che si possono soltanto ipotizzare per la vita sulla terra (vita non più umana, ovviamente, visto che la premessa di questo libro è che scompaiano tutti).

Ho trovato abbastanza interessante (e molto allarmante) questo libro, nonostante il contenuto si discosti un po’ dal titolo, indirizzandosi più che altro nell’analisi dei danni che abbiamo commesso e che per buona parte si stanno verificando anche se nel mondo ci siamo ancora eccome. Peccato inoltre per la struttura espositiva che ho trovato un po’ disordinata, e per le varie ripetizioni degli stessi concetti che rendono un po’ noiosa la lettura (e danno la solita sensazione di brodo un po’ allungato), nonostante uno stile di scrittura piacevole ed abbastanza frizzante.

[Einaudi· ebook · 376pagine · isbn 9788858426418]

Steve Brusatte · Ascesa e caduta dei dinosauri

Cosa centrano gli uccelli del giorno d’oggi con i dinosauri? Non ho mai saputo che avrei dovuto farmi questa domanda finché non ho letto Ascesa e caduta dei dinosauri di Steve Brusatte, il qui presente libro. La risposta, che per alcuni di voi sarà banale, per me che sono ignorante non lo è stata e mi ha davvero entusiasmato. È quello che probabilmente ricorderò con maggior piacere di questa lettura.

Non che il resto del libro non sia piacevole od interessante, tutt’altro. Brusatte ci racconta in maniera sintetica, ma non per questo troppo schematica, la vita sulla terra ed in particolare la vita dei dinosauri nello svolgimento del nastro della storia, dal mesozoico (anzi, un po’ prima) in poi. Fino ovviamente al famosissimo meteorite o cometa che li ha praticamente tutti estinti, insieme a tantissime altre specie dell’epoca.

Il punto di vista del racconto è spesso quello che parte della ricerca dei fossili e degli studi ad essi legati, tuttavia Brusatte prova ad inserirci alcune volte nel mondo del passato, cercando di dipingercene le caratteristiche al meglio delle attuali conoscenze. Questo rende la lettura più dinamica ed accessibile da parte di tanti lettori: si tratta in definitiva di un libro di divulgazione che mira ad essere di facile lettura, e credo riesca nel suo intento. Unico appunto che mi viene da fare, infatti, riguarda l’apparato iconografico che avrebbe potuto forse essere un po’ più ricco, per venire incontro a chi non conosce l’aspetto delle tante specie citate nel testo.

[UTET / Le Scienze · 300 pagine · isbn 9788851166168]

Nick Lane · The vital question

Come è nata la vita? Potrebbe nascere un’altra volta? E se rinascesse, dovrebbe essere necessariamente simile a com’è ora, o potrebbe nascere qualcosa di completamente diverso?

In questo libro interessante e ricco di informazioni e considerazioni, Lane ci racconta il suo punto di vista, prestando particolare attenzione all’aspetto energetico, ovvero come possa nascere ed alimentarsi un organismo con quelle caratteristiche che riteniamo «vita». Uno dei punti discussi nel libro, ad esempio, è come le limitazioni energetiche abbiano fatto si che la respirazione cellulare avvenisse in un certo modo, e quindi come l’evoluzione cellulare sia stata in qualche modo indirizzata, se non obbligata, a procedere in un certo modo.

L’autore ci accompagna quindi in un viaggio partendo dal mondo prima dell’esistenza delle cellule, fino alla «nascita» di quelle eucariote, passando per le sorgenti presenti nei fondali marini, le cellule procariote, e la teoria della simbiosi di più cellule in una, con le loro «questioni» tra DNA e RNA tra nucleo e mitocondrio, ma sempre con un occhio rivolto alle necessità ed alle problematiche energetiche della cellula.

Devo dire che la lettura di questo libro è stata per me molto affascinante. Un po’ perché l’origine della vita è ovviamente un argomento che cattura l’attenzione dell’uomo da sempre, ma anche, molto più terra terra, perché mi ha fatto ripescare dalla memoria gli studi di biologia che avevo fatto al liceo, una materia che mi è sempre piaciuta molto (era una mia possibile seconda scelta universitaria dopo l’informatica). Tra l’altro credo che una qualche precedente infarinatura di biologia (anche ad un livello da scuola superiore, niente di trascendentale) possa essere di sicuro giovamento alla lettura di questo libro. È presente un glossario dei termini che può aiutare nel caso ci mancasse qualche informazione, però ad averla già… si fa prima!

Un libro insomma che mi è piaciuto molto leggere, che prende delle posizioni su alcuni argomenti in maniera trasparente, e fermandosi (per quello che ne capisco io) quando qualcosa è tutt’ora ignoto o dubbio. Ci sono davvero tanti concetti, è un testo abbastanza denso, ma per la maggior parte rimane interessante senza annoiare, e non posso che consigliarlo se vi interessa l’argomento o pensate possa interessarvi.

[Profile Books · ebook · 569 pagine · isbn 9781847658807]

Volker Ullrich · 1945. Otto giorni a maggio.

Sono un completo novellino per quello che riguarda i libri a tema storico, ma sicuramente ora che ho toccato il genere mi è venuta voglia di leggerne ancora, e tanti. A causa di questa mia scarsa conoscenza, tuttavia, mi è impossibile confrontare e collocare questo libro nel panorama degli altri libri simili: il mio campione statistico è uno, ci sono ben pochi confronti che possa fare!

Ma veniamo al caso specifico, pur con tutti miei limiti di cui sopra. Questo libro racconta degli avvenimenti che si verificarono in Germania a partire dal suicidio di Hitler e per i successivi otto giorni, fino alla resa. Cosa successe alla catena di potere e di comando? Cosa accadde nelle città, nelle campagne, ai cittadini ed alle migliaia di prigionieri nei campi di concentramento? Insomma, come avvenne la caduta del nazismo, e che ripercussioni questa modalità avrebbe avuto negli anni a seguire?

Tante sono le persone ed i luoghi che popolano la caduta di un regime, il rischio di confondersi un po’ c’è, soprattutto per chi, come me, non è un completo ignorante di storia, ma non è nemmeno particolarmente ferrato su alcuni suoi aspetti. Tuttavia devo dire che Ullrich ci racconta tutto quanto in maniera abbastanza ordinata, e non difficile da seguire, quasi coinvolgente, forse. Sicuramente un aspetto positivo, che si somma ad un libro che tratta aspetti importanti e un po’ meno conosciuti della terribile vicenda nazista.

[Feltrinelli · 336 pagine · isbn 9788807111532]

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