Andrea Sestante · Yekatit 12

Ho letto molto volentieri questo libro/fumetto di Andrea Sestante non solo perché conosco personalmente l’autore, ma anche perché ben si collega a Le atrocità di Mussolini di Michael Palumbo, un altro libro che tratta anche del tema di Yekatit 12 (ed in effetti, come si legge nella mia recensione di quel libro, me lo ha consigliato Andrea stesso).

Siamo in Etiopia tra il 1936 ed il 1937, una nazione invasa dagli Italiani nel tentativo di costruire il nostro «impero» ed in cui i fascisti esercitano il potere con pugno duro e criminale. In questo contesto nasce un movimento che porterà all’attentato contro il viceré Rodolfo Graziani del 19 febbraio 1937. È lo Yekatit 12, come viene segnato dal calendario etiope. Nei tre giorni seguenti, per rappresaglia, gli italiani massacrarono decine di migliaia di innocenti.

L’aspetto originale di come è raccontata la storia in questa graphic novel, a mio parere, è che il racconto si svolge dal punto di vista dei protagonisti etiopi, ed in particolare della sorella di uno dei cospiratori, che fa da voce narrante. Questo permette di rendere ancora più incisivo e di facile immedesimazione la storia, più che se fosse stata raccontata da un un punto di vista «terzo» o, peggio ancora, italiano. D’altro canto, pur raccontando fatti strazianti ed atroci ed inserendo per ovvie ragioni anche un aspetto di romanzo, ho trovato che l’autore abbia seguito in maniera piuttosto fedele i fatti storici, rendendo quindi Yekatit 12 anche un importante strumento di divulgazione, per una nazione come la nostra che ha fatto di tutto per dimenticare e non fare i conti con le proprie responsabilità.

Tutto questo è ovviamente accompagnato da belle tavole, che so con quale cura maniacale siano state realizzate dall’autore, e che fanno da ottimo supporto a tutta la storia.

Copertina