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    <title>libri letti</title>
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    <description>Recent content on libri letti</description>
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      <title>Michael Palumbo · Le atrocità di mussolini</title>
      <link>https://libri.poluz.net/posts/20260218-palumbo-atrocit%C3%A0-mussolini/</link>
      <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 13:33:00 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Questo libro mi è stato consigliato da Andrea Sestante, che sta per pubblicare &lt;a href=&#34;https://www.andreasestante.com/&#34;&gt;una graphic novel sulla resistenza all’occupazione fascista dell’Etiopia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È una lettura certamente non piacevole, per i contenuti e non per la scrittura. Anzi, le informazioni sono presentate per quanto possibile in maniera molto scorrevole e semplice, a volte anche come una narrazione. Ma questo nulla toglie al valore della ricerca: Palumbo è riuscito negli anni ‘70 ad accedere ai documenti delle Nazioni Unite sui crimini di guerra italiani in Africa e nei Balcani, oltre che sull’insabbiamento operato, una volta finita la seconda guerra mondiale, dagli italiani e dagli alleati per ragioni di convenienza politica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Le atrocità di Mussolini&lt;/em&gt; esce pubblicato in Italia dopo che per decenni è stato un libro perduto (almeno nel nostro Paese): a quanto pare era stato stampato e pronto per la distribuzione, ma era stato poi mandato direttamente al macero, mentre la Rai non ha mai trasmesso il documentario della BBC basato sull’opera di Palumbo, nonostante ne avesse acquistato i diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://libri.poluz.net/img/copertine/palumbo-atrocit%C3%A0-mussolini.jpg&#34; alt=&#34;Copertina&#34; title=&#34;{width=&#39;350&#39;}&#34;&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>Ragnar Jónasson · La signora di Reykjavík</title>
      <link>https://libri.poluz.net/posts/20260123-jonasson-la-signora-di-reykjavik/</link>
      <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 12:00:00 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Libro prestato da Chiara.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il finale devo essere sincero mi ha sorpreso. Avevo già letto un altro giallo di Jónasson qualche mese fa, &lt;em&gt;L’angelo della neve&lt;/em&gt;, sempre gentilmente prestatomi dalla mia amica Chiara, e se avevo trovato il primo libro banale ed a tratti irritante (soprattutto per la caratterizzazione ossessiva e ripetiviva dei personaggi secondari), &lt;em&gt;La signora di Reykjavík&lt;/em&gt; è a mio avviso un sostanziale passo in avanti da parte dell’autore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al di là del finale che non mi aspettavo, la protagonista Hulda è senza dubbio un personaggio più complesso, tormentato ed ambiguo rispetto al ragazzino noioso del primo libro. Anche il disvelamento della personalità di Hulda, che va di pari passo con il disvelamento del caso di omicidio su cui sta indagando, l’ho trovato abbastanza imprevedibile, e di questo voglio dare atto all’autore. Per il resto la scrittura rimane molto secca, semplice e priva di orpelli. Qualcuno direbbe, ma non io perché sono ignorante, che è uno stile islandese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto che è il primo libro di una trilogia, mi è anche rimasta un po’ di curiosità di sapere come Jónasson porterà avanti la storia, anche se temo una delusione dietro l’angolo, quindi vedremo se vorrò esplorare il seguito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://libri.poluz.net/img/copertine/jonasson-la-signora-di-reykjavik.jpg&#34; alt=&#34;Copertina&#34; title=&#34;{width=&#39;350&#39;}&#34;&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>Charles Duhigg · Il potere delle abitudini</title>
      <link>https://libri.poluz.net/posts/20260114-duhigg-il-potere-delle-abitudini/</link>
      <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:08:26 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Gli ingredienti per il classico best-seller di divulgazione americano ci sono tutti: storielline accattivanti della signora e del signor qualunque nel Kentucky, ripetizioni dello stesso concetto più volte (anche se meno di altri esempi di libri simili, di questo bisogna dar credito all’autore), tante occasioni di rispecchiarsi in varie situazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo fa di &lt;em&gt;Il potere delle abitudini&lt;/em&gt; un libro piacevole da leggere, non lo nego, anche istruttivo, ma se ci si aspetta molto dall’ultima parte del sottotitolo (Come cambiarle), si rimarrà delusi, c’è giusto un veloce capitolo a fine libro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Probabilmente a qualcuno sarà comunque utile per concentrarsi su alcuni aspetti della propria vita a cui non ha mai prestato attenzione, ma sicuramente ci vuole molta più ricerca e lavoro di quanta può offrire questo libro per ottenere un qualche cambiamento significativo nelle proprie abitudini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://libri.poluz.net/img/copertine/duhigg-potere-abitudini.jpg&#34; alt=&#34;Copertina&#34; title=&#34;{width=&#39;350&#39;}&#34;&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>William Gibson · Neuromancer</title>
      <link>https://libri.poluz.net/posts/20260102-gibson-neuromancer/</link>
      <pubDate>Fri, 02 Jan 2026 15:12:54 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Dopo tanti anni mi sono finalmente deciso a rileggerlo, ma in inglese. Mi ha aiutato nella decisione un post che ho visto su un qualche sito che lo riesaminava in chiave attuale. È sempre stato luogo comune che entrambe le traduzioni italiane (la prima di Editrice Nord e poi la nuova credo di Mondadori) non fossero all&amp;rsquo;altezza dell&amp;rsquo;originale, e così mi sono deciso di provare in lingua originale. Poi, dato che la copertina dell&amp;rsquo;attuale edizione paperback mi fa ribrezzo, mi sono anche regalato una edizione speciale cartonata molto più carina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima notizia è che in inglese si fa fatica allo stesso modo che in italiano a seguire certi passaggi, la seconda notizia è che questo libro è una figata assurda (terminologia altamente tecnica). L&amp;rsquo;ambientazione, soprattutto della prima parte a Tokyo e poi nello «sprawl», è di una immersività incredibile, e ne sono stato letteralmente risucchiato dentro. Nella parte successiva il libro sembra un po&amp;rsquo; cambiare e diventa più «astratto», sia nelle ambientazioni che nello svolgimento della trama, ma del resto stiamo trattando con la «matrice» ed altri costrutti informatici, quindi ci sta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono stato contentissimo di averlo letto in inglese, e poi questa edizione è anche bella da avere e fare i fighi con i propri libri (sì, certo, capita spessissimo, cosa credete?). Capisco ancora di più l&amp;rsquo;impatto che ha avuto negli ultimi trent&amp;rsquo;anni e che sta continuando ad avere oggi: è evocativo come pochi libri e da ancor più da pensare alla luce delle «intelligenze artificiali» che vanno tanto di moda in questo periodo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://libri.poluz.net/img/copertine/gibson-neuromancer.jpg&#34; alt=&#34;Copertina&#34; title=&#34;{width=&#39;350&#39;}&#34;&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>L&#39;ennesimo inizio?</title>
      <link>https://libri.poluz.net/posts/20260101-ennesimo-inizio/</link>
      <pubDate>Thu, 01 Jan 2026 14:15:43 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://libri.poluz.net/img/inizio.webp&#34; alt=&#34;Immagine di copertina&#34;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi viene sempre la voglia di appuntarmi le mie idee personali sui libri che ho letto. Non perché le ritenga particolarmente utili o illuminanti per il pubblico (anche se mi piacerebbe), ma perché vorrei tenere qualche memoria in più sulle mie letture, in un qualche modo anche interiorizzarle meglio. Fare in modo, cioè, che appuntandomi qualche idea per ogni libro terminato (o non terminato) fosse un&amp;rsquo;occasione per imparare ancora di più da ciò che ho letto. Per evitare che «scorrano» via subito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho già tentato varie volte, con vari mezzi: a mano su un quaderno, su Notion (dove in effetti tengo un database dei libri letti e da leggere, per comodità), in altri blog e blogghetti. Poi mi sono sempre fermato dopo periodi più o meno lunghi. Perché questa volta dovrebbe essere differente? Non so, ma ci provo perché il bisogno rimane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devo anche pensare a che nome dare a questo sito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vedremo. Buon 2026!&lt;/p&gt;
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