Ken Follett · I pilastri della terra

Fumettone ambientato nell’Inghilterra del dodicesimo secolo, tra conventi, città fortificate e guerre tra re e pretendenti tali. Il filo conduttore di tutta la vicenda è la costruzione di una nuova cattedrale per il priorato di Kingsbridge: una impresa titanica che si scontrerà con gli avvenimenti della storia, ma soprattutto con le macchinazioni di nemici ed interessi avversi.

È un classico libro costruito per renderti difficile interrompere la lettura, e direi che ci riesca bene. Questo nonostante i momenti didascalici ed i «riassunti» periodici camuffati da elucubrazioni mentali di questo o quel personaggio. Tanti sono i fili della trama che si formano nelle più di mille pagine del romanzo, e bisogna dare credito a Follet di averli saputi mantenere della lunghezza giusta: non tutti si concludono alla fine del libro, ma mi è sembrato ci fosse un bel ritmo tra storie maggiori e minori.

Un’altra cosa che ho apprezzato, a differenza di altri libri con costruzioni simili, è stato il fatto che non mi sia stata data la possibilità di avere uno o più fili conduttori «preferiti». Quando si creano dei preferiti, le parti di romanzo che non li trattano spesso si trasformano in poco più che «scocciature», e si leggono non aspettando altro di poter tornare a ciò che interessa maggiormente. Ne I pilastri della terra non è stato così, almeno per me, e questo ha eliminato uno degli aspetti che più mi infastidisce in romanzi di questo tipo.

Per quello che riguarda l’ambientazione storica, il lavoro fatto per immergere il lettore mi è sembrato sufficiente. Non nel senso che non ci si riesca ad immedesimare, ma solo che Follet a mio parere ha messo giusto il necessario per rendere credibile e coinvolgente l’ambientazione, senza spingersi troppo in là nella ricostruzione. L’impressione è che abbia dato più importanza alla storia, e del resto (non sono un esperto) è probabilmente quella che rende un successo un libro come questo. L’ambientazione «storica» aiuta, ma basta che si intraveda.

Alla fine è stata una lettura piacevole, perfetta se ci si vuole svagare e staccare un po’.

[Mondadori · ebook · 1049 pagine · isbn 9788852022166]